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Fiera di Casalgrande 2026: una comunità in festa tra tradizione e futuro

## L’Amministrazione comunale traccia il bilancio dell’edizione 2026. Il Sindaco Daviddi: «Un fine settimana importante per Casalgrande». L'Assessore Spano: «Stiamo già lavorando al prossimo anno»

Data :

14 settembre 2026

Categorie:
Comune
Fiera di Casalgrande 2026: una comunità in festa tra tradizione e futuro
Municipium

Descrizione

Tre giornate intense e partecipate, capaci di animare le vie e le piazze del centro: si è conclusa la Fiera di Casalgrande 2026, che dall’11 al 13 settembre ha proposto un programma particolarmente ricco, costruito intorno a cultura, musica, spettacolo, tradizioni, solidarietà e associazionismo.

Un appuntamento che ha coinvolto pubblici diversi e numerose realtà del territorio, alternando iniziative ormai consolidate a nuove proposte. La Fiera ha offerto momenti di approfondimento culturale, occasioni di incontro e divertimento, spettacoli musicali, attività rivolte alle famiglie e appuntamenti legati alla tradizione agricola casalgrandese.

Cultura, musica e nuovi progetti

Tra le novità più significative figura l’inaugurazione del bookcrossing diffuso, sviluppato all’interno del progetto “Casalgrande Legge”: una rete di casette per lo scambio gratuito dei libri realizzata grazie alla partecipazione delle attività commerciali del territorio. A questa si è affiancato il punto bookcrossing allestito nell’ex edicola di Piazza Costituzione.

La cultura ha attraversato l’intera manifestazione: dalla lettura e interpretazione di alcuni passi dell’“Odissea” da parte del Gruppo di Lettura ragazzi della Biblioteca Sognalibro alla mostra di Gipsy Manattini, fino al contest di pittura e poesia e alla presentazione del romanzo storico “L’ultima rondine” di Carlo Alberto Ghigliotto.

Tra i momenti più significativi anche l’avvio da Casalgrande del tour nazionale dei Lenzuoli della Legalità, con la firma del lenzuolo dedicato alla lotta contro tutte le mafie.

Particolarmente rilevante è stata inoltre la prima edizione della rievocazione dedicata alla presenza napoleonica in Emilia, che attraverso ricostruzioni, costumi, esercitazioni e una sfilata per le vie del centro ha permesso di riscoprire una pagina importante della storia del territorio.

Ottima partecipazione anche agli appuntamenti musicali e di spettacolo: dalla serata country con i Wild Angels al concerto dei Ma Noi No, fino all’esibizione conclusiva di Antonio Mezzancella con “Mamma ho perso Sanremo”, che ha riempito Piazza Costituzione regalando al pubblico musica, comicità e leggerezza.

Tradizione, solidarietà e partecipazione

Accanto alle iniziative culturali e agli spettacoli, la Fiera ha confermato il proprio legame con il mondo agricolo attraverso il giro e la mostra dei trattori d’epoca, l’aratura in notturna, il Tractor Pulling, le esposizioni e i momenti conviviali della giornata di domenica.

Il mercato straordinario, le proposte delle attività commerciali, i prodotti tipici, il Luna Park e le numerose occasioni di ristorazione hanno contribuito a richiamare nel centro di Casalgrande un pubblico numeroso, favorito anche dalle buone condizioni meteorologiche.

Spazio, infine, alla solidarietà, all’inclusione e al protagonismo delle associazioni, con le numerose realtà che hanno contribuito ad animare la manifestazione e con esperienze come quella di Planet Aut, presente in Piazza Martiri della Libertà.

Daviddi: «Un ringraziamento che va oltre la formalità»

«È stato un fine settimana importante per il Comune di Casalgrande – dichiara il Sindaco Giuseppe Daviddi – con tre giornate belle e intense, durante le quali abbiamo attraversato le tante anime della nostra Fiera: le tradizioni agricole, la cultura, la musica, il commercio, la ristorazione, il divertimento e la solidarietà. Desidero ringraziare l’Assessore Cristina Spano, che si è adoperata moltissimo nell’organizzazione tecnica e complessiva della manifestazione, insieme a tutti coloro che hanno lavorato per renderla possibile».

Un ringraziamento particolare è rivolto alle persone che hanno fondato e tramandato gli appuntamenti legati all’agricoltura, alla mostra dei trattori d’epoca e all’aratura.

«Il mio ringraziamento va oltre la mera formalità e si rivolge a chi ha fatto nascere e ha portato avanti queste tradizioni profondamente radicate nella nostra storia. Penso ai fondatori, Vasco Rivi e Sergio Bondavalli, che assieme ai Fratelli Marmiroli, ed ai figli Pietro Rivi ed Enzo Bondavalli, oggi, ne hanno raccolto e proseguito l’eredità. Ringrazio inoltre Roberto Ferrari, che ha ideato il Tractor Pulling e non si è limitato a occuparsi di quell’appuntamento, ma ha sostenuto anche gli altri eventi che hanno composto la parte tradizionale e significativa della Fiera».

Daviddi ha voluto ricordare anche Dino Palladini, da sempre presenza fondamentale per la manifestazione e assente in questa edizione per precedenti impegni, e la ditta Tosti Autotrasporti, per il sostegno offerto ancora una volta, in particolare in occasione dell’appuntamento di sabato sera.

Il valore aggiunto dei giovani

Tra gli elementi maggiormente sottolineati dal Sindaco vi è la presenza di tanti giovani negli appuntamenti legati al mondo agricolo.

«Vedere tutti quei ragazzi che lavorano in agricoltura partecipare con i propri mezzi è stato uno dei valori aggiunti di questa edizione. Significa che le nostre tradizioni non appartengono soltanto al passato, ma possono essere raccolte, rinnovate e portate nel futuro dalle nuove generazioni».

Il bilancio positivo riguarda anche le proposte culturali e di spettacolo.

«La serata country ha rappresentato una novità capace di richiamare molte persone ed il mio grazie, in questo caso, va all'incredibile Isa Ghinolfi e a tutto il suo gruppo. Abbiamo poi avuto il piacere di ospitare i Ma Noi No, una formazione di grande qualità, con un repertorio dedicato ai Nomadi e a Francesco Guccini. Sono canzoni legate alla storia, alla quotidianità e anche al passato del nostro territorio: testi che meritano di essere ascoltati, analizzati e spiegati soprattutto ai più giovani».

Il Sindaco ha inoltre rinnovato la propria vicinanza alla band per l’increscioso episodio isolato avvenuto durante l’esecuzione di “Bella ciao”, ribadendo il valore della pace, del rispetto reciproco e dei principi democratici.

«Ringrazio anche il gruppo che ha dato vita alla rievocazione napoleonica, una proposta originale e di grande qualità, così come tutti coloro che hanno costruito il programma culturale: dal bookcrossing alla mostra di Gipsy Manattini, fino ai Lenzuoli della Legalità. Sono iniziative differenti, ma accomunate dalla capacità di arricchire la nostra comunità».

Divertimento e attenzione alla sicurezza

La Fiera è stata accompagnata anche dal Luna Park, presente a Casalgrande oltre il fine settimana della manifestazione. L’Amministrazione ha mantenuto un confronto con i gestori delle attrazioni, richiamando l’importanza di garantire un ambiente sicuro e accogliente.

In quest’ottica è stata assunta anche la decisione di non autorizzare l’installazione del punching ball, ritenuto non coerente con l’obiettivo di prevenire possibili situazioni di disordine.

«Ringraziamo i gestori delle giostre per avere recepito le indicazioni emerse anche durante il confronto in Commissione. Il Luna Park deve essere un luogo di divertimento nel quale ragazzi e famiglie possano trascorrere il proprio tempo in serenità e sicurezza», conclude Daviddi.

Spano: «Dietro ogni evento c’è un grande lavoro»

«Dietro a manifestazioni come questa – sottolinea l’Assessore al Commercio e agli Eventi Cristina Spano – c’è un grandissimo lavoro, che non dobbiamo mai dimenticare. Ci sono volontari che mettono a disposizione il proprio tempo libero, gli uffici comunali impegnati in un’attività organizzativa e burocratica complessa e la collaborazione della Pro Loco. A tutti loro va il nostro ringraziamento».

Una macchina organizzativa articolata, chiamata anche a confrontarsi con gli imprevisti che possono presentarsi durante la preparazione di un programma composto da tanti appuntamenti e protagonisti.

«Una Fiera è fatta anche di imprevisti. La programmazione del sabato sera, per esempio, inizialmente avrebbe dovuto avere una configurazione differente, ma un problema tecnico legato all’artista prescelto ci ha portati a individuare una soluzione alternativa. La risposta del pubblico ci ha lasciati davvero soddisfatti e, alla fine, la proposta si è forse rivelata persino migliore di quella inizialmente immaginata. Anche questo significa costruire e gestire un evento con tante sfaccettature».

I giovani e il ritorno alla terra

Anche l’Assessore Spano richiama la presenza di numerosi giovani negli appuntamenti legati al mondo agricolo.

«Mi sento di evidenziare la partecipazione di tanti giovani che si stanno avvicinando sempre più all’agricoltura e al mondo dei trattori. È un riavvicinamento alle nostre terre che lascia ben sperare per il futuro: un ritorno al passato vissuto in chiave moderna, che non può essere ignorato ma, al contrario, deve essere incoraggiato. La Fiera vuole essere anche questo».

Lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione: «Stiamo già cominciando a lavorare alla Fiera del 2027. L’obiettivo è sempre quello di migliorare e di offrire alla nostra comunità qualcosa nel quale possa riconoscersi e di cui possa essere soddisfatta».

Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile l'eccellente riuscita di questa manifestazione e soprattutto un grazie, infine, alle tante persone che hanno partecipato agli appuntamenti e vissuto le vie e le piazze di Casalgrande durante l’intero fine settimana.

Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026, 13:54

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