Descrizione
Il contrasto alla criminalità organizzata passa anche attraverso la memoria, la cultura della legalità e la capacità delle comunità di mantenere alta l’attenzione, soprattutto tra le giovani generazioni.
Nasce da questa consapevolezza e dalla collaborazione che da anni lega il Comune di Casalgrande all’ex investigatore antimafia Pippo Giordano l’iniziativa in programma sabato 12 settembre, alle ore 10, nella Sala espositiva “Gino Strada”, nell’ambito degli appuntamenti della Fiera di Casalgrande 2026.
Alla presenza delle autorità cittadine e provinciali, Casalgrande, con anche il sostegno di Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, darà ufficialmente il via al viaggio nazionale dei “Lenzuoli della Legalità”: un percorso civile itinerante destinato ad attraversare diverse località italiane, raccogliendo le firme e le testimonianze delle istituzioni, delle Forze dell’ordine, delle amministrazioni comunali e, successivamente, dei cittadini e degli studenti.
Un patto civile contro le mafie
Sul lenzuolo è impresso un pensiero di Lucia Borsellino, prima persona ad apporre simbolicamente la propria firma e a inaugurare un percorso che idealmente si riallaccia alla storica protesta dei lenzuoli nata a Palermo dopo le stragi mafiose del 1992.
Dopo il momento inaugurale svoltosi nei giorni scorsi a Forlì, sarà Casalgrande a dare avvio al viaggio del lenzuolo attraverso l’Italia. Ogni firma rappresenterà non una semplice adesione formale, ma l’assunzione simbolica di una responsabilità civile e collettiva contro le mafie.
«La scelta di far partire questo percorso da Casalgrande – sottolinea l’assessore alla Legalità Marco Cassinadri – ci rende particolarmente orgogliosi. È un riconoscimento dell’impegno che la nostra comunità porta avanti da tempo e, allo stesso tempo, una responsabilità. Firmare quel lenzuolo significa infatti assumersi un impegno: quello di non considerare la lotta alla criminalità organizzata come qualcosa che riguarda soltanto altri territori o altre persone».
Dopo una prima fase, nella quale saranno soprattutto istituzioni, Forze dell’ordine e amministrazioni comunali ad apporre la propria firma, i Lenzuoli della Legalità passeranno nelle mani dei cittadini e degli studenti, in concomitanza con la prima nazionale del docufilm a Palermo e con le successive proiezioni.
Al termine del viaggio, tutti i lenzuoli saranno donati e custoditi all’interno del Museo Falcone-Borsellino, diventando una testimonianza dell’impegno assunto dalle comunità che avranno scelto di aderire.
La legalità incontra le nuove generazioni
Il percorso guarda in modo particolare alle scuole e alle nuove generazioni. Nel progetto rientra infatti anche il “Premio Legalità Pippo Giordano”, concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, chiamati a confrontarsi e a sviluppare riflessioni sui temi della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.
«Coinvolgere i ragazzi è fondamentale – prosegue Cassinadri –. La memoria ha senso se diventa consapevolezza e la consapevolezza deve trasformarsi in responsabilità. Il nostro compito, come amministratori, è creare occasioni affinché i giovani possano conoscere le storie di chi ha combattuto la criminalità organizzata e comprendere che la legalità si costruisce attraverso le scelte di ogni giorno».
La storia di Pippo Giordano diventa un docufilm
Accanto al valore simbolico dei lenzuoli, il percorso di sensibilizzazione trova una propria testimonianza per immagini in “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, progetto e docufilm ideato, scritto e diretto dal regista Ettore Zito.
L’opera ripercorre la storia personale e professionale di Pippo Giordano, investigatore impegnato nella lotta alla criminalità organizzata prima nella Squadra Mobile di Palermo e successivamente nella Direzione Investigativa Antimafia, durante una delle stagioni più difficili e drammatiche del contrasto a Cosa Nostra. Nel corso della propria attività Giordano ha lavorato anche al fianco dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il Comune di Casalgrande aderisce con convinzione anche a questo progetto, rafforzando un rapporto con Pippo Giordano che affonda le proprie radici in una collaborazione e in un percorso condiviso che proseguono ormai da anni.
«Con l’adesione anche a questo importante progetto, che ha una risonanza a livello nazionale, continua l’impegno di tutto il Comune di Casalgrande sui temi della legalità – afferma Cassinadri –. Per Casalgrande non si tratta di una partecipazione occasionale: con Pippo Giordano esiste da anni un rapporto costruito attraverso iniziative, incontri e momenti di confronto sulla lotta alle mafie e sulla responsabilità civile. È un percorso nel quale crediamo e che vogliamo continuare a sostenere».
Il riferimento a Pippo Giordano assume un valore particolarmente significativo proprio per la sua esperienza diretta nella lotta alla criminalità organizzata.
«La storia professionale e personale di Pippo Giordano – conclude l’assessore – rappresenta una testimonianza concreta di quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte. Il suo impegno ci ricorda che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana che riguarda le istituzioni, le Forze dell’ordine, la scuola e ogni singolo cittadino. È proprio per questo che riteniamo importante portare il suo messaggio anche alle nuove generazioni».
“Non mi arrendo! La mafia non è un film” sarà proiettato a Casalgrande entro la fine del 2026. Data, luogo e modalità di partecipazione saranno comunicati successivamente dall’Amministrazione comunale.
Da Casalgrande a Palermo, passando attraverso le tante comunità italiane che sceglieranno di aderire, il messaggio sarà uno solo: la memoria non deve rimanere ferma, la legalità deve continuare a camminare.
L’appuntamento
Data: sabato 12 settembre 2026
Orario: ore 10
Luogo: Sala espositiva “Gino Strada”
Iniziativa inserita nell’ambito della Fiera di Casalgrande 2026
(nella foto il momento inaugurale dell'iniziativa avvenuta a Forlì nei giorni scorsi)
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Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026, 08:31