Descrizione
A ottant’anni dal vile omicidio del sindaco Umberto Farri, l’Amministrazione comunale di Casalgrande, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Casalgrande, Istoreco e l’onorevole Mauro Del Bue, promuove un articolato percorso di iniziative per ricordarne la figura, l’esperienza amministrativa e il profondo senso delle istituzioni.
Non si tratterà soltanto di commemorare un protagonista della storia casalgrandese, ma di riscoprire l’attualità del suo impegno. Attraverso la figura di Farri, Casalgrande vuole trasmettere soprattutto ai giovani un esempio concreto di servizio alla comunità, partecipazione democratica, responsabilità pubblica e coraggio nelle scelte.
Il primo appuntamento il 27 agosto
Il percorso prenderà il via giovedì 27 agosto 2026. Alle ore 11 una delegazione guidata dal sindaco Giuseppe Daviddi, composta dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dai consiglieri di maggioranza e di minoranza, deporrà alcuni garofani sulla tomba dell’ex primo cittadino. Alla cerimonia sarà presente il gonfalone comunale.
Entro la fine dell’anno sarà organizzato, nella Sala del Consiglio comunale intitolata a Umberto Farri, un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, dedicato alla sua storia e all’opera amministrativa svolta al servizio di Casalgrande.
Il coinvolgimento delle scuole e il progetto editoriale
Il percorso proseguirà nei primi mesi del 2027 con una serie di appuntamenti rivolti agli alunni delle scuole di Casalgrande, affinché la conoscenza della storia locale possa diventare uno strumento di educazione civica e di consapevolezza democratica.
L’Amministrazione intende inoltre promuovere la realizzazione di un volume dedicato a Umberto Farri. La pubblicazione, costruita anche attraverso documenti autentici conservati negli archivi comunali, raccoglierà le più significative deliberazioni della Giunta e del Consiglio comunale durante i suoi mandati.
L’obiettivo è restituire alla comunità non soltanto il ricordo dell’uomo e dell’amministratore, ma anche la concretezza delle sue scelte e della sua visione politica e istituzionale.
Il sindaco Giuseppe Daviddi: «Farri è un punto di riferimento per la nostra azione»
«Umberto Farri rappresenta un punto di riferimento per questa Amministrazione e per me, personalmente, come Sindaco di Casalgrande. Al centro della sua azione pose sempre le persone e la comunità: l’equità nelle scelte amministrative, la tutela delle fragilità, il sostegno al lavoro e all’istruzione intesa come strumento fondamentale di crescita, emancipazione e libertà. Sono principi che guidarono tutta la sua esperienza di primo cittadino, così cruentemente interrotta in circostanze che, ancora oggi, non risultano completamente chiarite.
Nel nostro piccolo, credo che questa Amministrazione stia cercando di proseguire lungo quel solco. Lo facciamo attraverso il sostegno alle persone più fragili, con politiche di equità sociale concrete – come le misure sulla TARI che arrivano all’azzeramento per persone, famiglie e piccole imprese in difficoltà – e con la difesa di un’istruzione realmente accessibile a tutti.
Lo facciamo anche ricercando, ogni volta che sono in gioco questioni di principio o scelte fondamentali per il futuro di Casalgrande, un dialogo concreto e costruttivo con le forze di minoranza. Il percorso condiviso per la tutela dei presidi di medicina territoriale nelle frazioni ne rappresenta un esempio evidente. Nessuno deve essere lasciato indietro: è un principio che deve impegnare tutti, senza distinzioni, dalla Giunta alla maggioranza fino all’opposizione.
Proprio per queste ragioni, l’ottantesimo anniversario della morte di Umberto Farri non vuole e non deve ridursi a un rituale vuoto o a una celebrazione ripetuta per abitudine. Vogliamo che diventi un’occasione autentica di conoscenza e riflessione, soprattutto per i più giovani. La memoria ha valore soltanto se riesce a parlare al presente e a offrire alle nuove generazioni esempi capaci di orientarne le scelte.
Trovo quindi particolarmente significativo che questo percorso coinvolga direttamente le scuole del territorio. Ringrazio l’Istituto Comprensivo di Casalgrande, Istoreco, la Biblioteca e gli uffici comunali, sempre pronti a sostenere iniziative di così grande valore civile, e l’onorevole Mauro Del Bue per il contributo fondamentale offerto alla costruzione di questo progetto di approfondimento.
L’auspicio è che la comunità casalgrandese partecipi numerosa, a partire dalla commemorazione del 27 agosto sulla tomba di Umberto Farri, e accompagni con la propria presenza tutte le iniziative che si svilupperanno tra la fine del 2026 e il 2027. Ricordare Farri significa riconoscersi nei valori di equità, responsabilità e servizio pubblico che hanno caratterizzato la sua vita e che continuano a rappresentare un riferimento per Casalgrande».
L’Assessore Marco Cassinadri: «Un esempio prezioso per le nuove generazioni»
«A sei anni dall’intitolazione della sala consiliare del Comune di Casalgrande e a ottant’anni dal vile omicidio, vogliamo ricordare un sindaco che, in anni difficili, seppe esprimere una grande visione, tracciando un percorso di emancipazione per il nostro territorio. Umberto Farri fu un amministratore coraggioso e un autentico uomo delle istituzioni.
La sua capacità di favorire il dialogo, coinvolgere i cittadini e compiere scelte concrete a favore del lavoro, della scuola, delle famiglie e delle persone più fragili rappresenta ancora oggi un esempio prezioso, soprattutto per le giovani generazioni. Ricordarlo significa ribadire che la democrazia vive attraverso l’impegno quotidiano, la partecipazione e il servizio alla propria comunità», dichiara Marco Cassinadri, assessore alla Legalità.
Un amministratore al servizio dei più deboli
Eletto sindaco il 7 ottobre 1920, dopo alcuni mesi di commissariamento del Comune, Umberto Farri si trovò a governare Casalgrande in un periodo segnato da profonde difficoltà economiche e sociali. Mancavano servizi, lavoro e abitazioni, mentre le istituzioni locali dovevano essere in larga parte riorganizzate.
Farri affrontò questa situazione con un programma orientato alla pubblica utilità e all’equità sociale, ricercando la collaborazione delle opposizioni e mettendo al centro il bene della comunità. Cercò inoltre di favorire una più ampia partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, rafforzando il senso di appartenenza e riducendo la distanza tra popolazione e istituzioni.
Promosse la municipalizzazione dei servizi sociali e sostenne lo sviluppo dell’edilizia popolare. In anni nei quali il mancato rinnovo dei contratti agrari lasciava numerose famiglie senza lavoro e senza un’abitazione, le politiche intraprese dall’Amministrazione permisero a molte di esse di non essere abbandonate alla povertà e all’emarginazione.
Diede impulso anche alla nascita della Camera del lavoro, con l’obiettivo di favorire l’occupazione e garantire alle famiglie maggiori possibilità di sostentamento.
Scuola, lavoro e opere pubbliche
Umberto Farri comprese che l’emancipazione delle generazioni future sarebbe passata necessariamente dall’istruzione. Per questo avviò la costruzione delle scuole di Dinazzano e Salvaterra e promosse la nascita di un patronato scolastico, destinato ad aiutare i bambini e i ragazzi delle famiglie meno abbienti ad accedere allo studio.
Diede inoltre un forte impulso ai lavori pubblici, creando un processo virtuoso capace di migliorare il territorio e, contemporaneamente, offrire opportunità di impiego alla manodopera disoccupata. L’azione amministrativa divenne così anche una risposta concreta alla grave crisi occupazionale dell’epoca.
Per sostenere questi interventi furono necessarie decisioni impegnative. Farri non ebbe paura di ricorrere a mutui importanti con gli istituti di credito e promosse una seria revisione della fiscalità locale, fondata su un principio di maggiore equità e su un contributo più consistente da parte dei ceti economicamente più forti.
Un uomo delle istituzioni e della democrazia
La vicenda amministrativa di Farri non può essere separata dalla sua fermezza civile. Non si piegò al fascismo e fu tra i promotori del Comitato di Liberazione Nazionale. Al termine della guerra ricevette nuovamente l’incarico di sindaco, ruolo nel quale fu poi confermato dalle elezioni del marzo successivo.
La sua uccisione interruppe tragicamente un percorso politico e umano fondato sul servizio pubblico. La sua esperienza resta però parte viva dell’identità democratica di Casalgrande: quella di un amministratore capace di guardare oltre le emergenze del presente e di assumersi la responsabilità di costruire opportunità per le generazioni future.
Casalgrande non vuole dimenticare Umberto Farri. Ricordarne la figura significa custodire la memoria del territorio, riconoscere il valore delle istituzioni democratiche e consegnare ai giovani l’esempio di chi seppe trasformare l’amministrazione pubblica in uno strumento di giustizia, crescita ed emancipazione.
L’intera cittadinanza è invitata a partecipare alle iniziative.
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Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026, 11:11