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Casalgrande apre le porte ai bambini Sahrawi

Il Sindaco Daviddi e l’Assessore Tosi: “Otto piccoli ambasciatori che portano nella nostra comunità una grande lezione di pace, dignità e speranza”

Data :

17 luglio 2026

Categorie:
Comune
Casalgrande apre le porte ai bambini Sahrawi
Municipium

Descrizione

Otto piccoli ambasciatori di pace Sahrawi, quattro bambine e quattro bambini, sono stati accolti nella serata di giovedì 16 luglio nella Sala consiliare “Umberto Farri” del Comune di Casalgrande.

Ad accompagnarli Salek, accompagnatore del gruppo, Angela Pedocchi e Isabella Camorani, referenti del progetto Jaima Tenda dell’associazione Jaima Sahrawi ODV, e le famiglie che li stanno ospitando in queste settimane, due delle quali residenti a Casalgrande.

A riceverli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, erano presenti il Sindaco Giuseppe Daviddi e gli Assessori Graziella Tosi, che ha seguito direttamente il progetto di accoglienza dei piccolo Ambasciatori di Pace, Domenico Vacondio e Cristina Spano. Hanno partecipato anche i consiglieri comunali Bolondi e Maione.

I piccoli ambasciatori di pace accolti a Casalgrande

Il progetto consente ai bambini Sahrawi di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche e di vita dei campi profughi, accolti da famiglie italiane e coinvolti in attività ricreative, occasioni di socialità e controlli sanitari.

Un’esperienza che offre loro momenti di serenità e, allo stesso tempo, permette alle comunità ospitanti di conoscere più da vicino la storia e le rivendicazioni di un popolo che attende da decenni il riconoscimento del proprio diritto all’autodeterminazione.

La storia del popolo Sahrawi e il diritto all’autodeterminazione

La vicenda del Sahara Occidentale rappresenta una delle più lunghe questioni irrisolte del processo di decolonizzazione.

Nel 1975 la Spagna, attraverso gli Accordi di Madrid, avviò il proprio ritiro dal territorio senza completarne la decolonizzazione. Da allora una parte consistente della popolazione Saharawi vive nei campi profughi, mentre il Sahara Occidentale figura ancora nell’elenco delle Nazioni Unite dei territori non autonomi.

L’accoglienza dei piccoli ambasciatori di pace rappresenta quindi anche un’occasione per mantenere viva l’attenzione sulla storia, sulle condizioni di vita e sulla richiesta di giustizia e autodeterminazione del popolo Sahrawi.

Daviddi: “Siamo noi ad avere più bisogno di voi”

«La vostra presenza è un segno di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Daviddi rivolgendosi ai bambini –. La vostra testimonianza ci ricorda che la pace, l’infanzia e l’educazione non devono essere privilegi, ma diritti garantiti a tutti».

«Siamo noi ad avere più bisogno di voi, cari piccoli ambasciatori, che voi di noi – ha aggiunto il Sindaco –. Voi ci fate capire come dovrebbe essere una società più giusta e inclusiva, mentre noi siamo troppo legati ai beni materiali e a comportamenti egoistici. Quindi grazie, grazie davvero a voi, alle vostre famiglie di origine e di adozione per ciò che siete, per il messaggio che portate da anni nei nostri territori e per la battaglia di giustizia e autodeterminazione che il vostro popolo conduce da decenni».

Tosi: “Avete portato nella nostra comunità una speranza di pace”

L’Assessore Graziella Tosi ha ringraziato le famiglie ospitanti «per avere aperto le porte delle proprie case e i propri cuori» e l’associazione Jaima Sahrawi per il lavoro portato avanti attraverso progetti di accoglienza, cooperazione e sensibilizzazione.

«Grazie a voi bambini per essere entrati nella nostra casa e nella nostra comunità, portando una speranza e una richiesta di pace e indipendenza – ha affermato l’Assessore –. Il vostro incontro ci aiuta a conoscere una realtà lontana geograficamente, ma che non può essere lontana dalla nostra attenzione e dalla nostra responsabilità».

La fascia tricolore ai bambini Sahrawi

Durante la serata il Comune ha donato a ciascun bambino un astuccio, alcune caramelle e una spilla con il simbolo di Casalgrande. I piccoli ospiti hanno ricambiato consegnando al Sindaco e all’Assessore Tosi una spilla e una collana.

Il momento più emozionante è arrivato quando il Sindaco ha fatto indossare a tutti gli ambasciatori di pace la fascia tricolore, invitandoli a sedersi sulla poltrona del primo cittadino.

Un gesto simbolico per ricordare che le istituzioni appartengono innanzitutto alle persone e che ogni comunità deve saper riconoscere e ascoltare la voce dei bambini.

Una serata di incontro, amicizia e condivisione

L’incontro si è concluso con una pizzata al Planet Aut insieme alle famiglie ospitanti, ai rappresentanti dell’associazione e agli amministratori comunali.

Un momento semplice e gioioso, capace di trasformare l’accoglienza in incontro, amicizia e condivisione e di rinnovare il legame tra la comunità di Casalgrande e i piccoli ambasciatori di pace Saharawi.

Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2026, 11:33

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