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Medicina territoriale, il Sindaco scrive ad AUSL, Ministero, Regione e Provincia: chiesto un confronto preventivo sui presidi di Casalgrande, Salvaterra e Sant'Antonino

L'Amministrazione chiede di valutare una rete integrata con la Casa della Comunità, verificare l'idoneità dei tre ambulatori disponibili a Salvaterra e chiarire quali servizi saranno effettivamente aggiuntivi

Data :

27 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Medicina territoriale, il Sindaco scrive ad AUSL, Ministero, Regione e Provincia: chiesto un confronto preventivo sui presidi di Casalgrande, Salvaterra e Sant'Antonino
Municipium

Descrizione

Il Sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, ha predisposto una nuova comunicazione indirizzata alla Direzione generale dell'AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e al Direttore del Distretto sanitario di Scandiano, dottor Marco Ferri, oltre che al Ministero della Salute, alla Regione Emilia Romagna e trasmessa per conoscenza alle competenti istituzioni regionali, alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e ai rappresentanti territoriali dei Medici di Medicina Generale.

Al centro della lettera, la riorganizzazione della medicina territoriale prevista dal nuovo Accordo Integrativo Regionale del 2026 e l'attuazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), le nuove forme di organizzazione coordinata dei medici di medicina generale.

L'obiettivo dell'Amministrazione è contribuire alla definizione di un modello che rafforzi la Casa della Comunità di Casalgrande e, contemporaneamente, garantisca un'adeguata distribuzione dei servizi sanitari sul territorio, con particolare attenzione alle frazioni e alle persone che incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti.

Una Casa della Comunità forte, all'interno di una rete territoriale

Nella comunicazione il Sindaco ribadisce il pieno sostegno dell'Amministrazione alla Casa della Comunità, sottolineando tuttavia la necessità che la nuova organizzazione rappresenti un effettivo ampliamento dell'assistenza e non si traduca esclusivamente nella concentrazione, in un'unica sede, di servizi precedentemente presenti sul territorio.

La proposta del Comune è quella di valutare il mantenimento e l'integrazione dei presidi di Casalgrande centro, Salvaterra e Sant'Antonino, collegandoli funzionalmente alla Casa della Comunità e verificando la possibilità di svolgervi, dove tecnicamente e contrattualmente consentito, anche specifiche attività delle équipe AFT.

La richiesta si inserisce nel quadro dei nuovi indirizzi regionali e del confronto in corso sull'organizzazione della medicina generale, nel quale è stata richiamata l'importanza di integrare le Case della Comunità con la rete degli ambulatori territoriali.

Salvaterra: chiesta una verifica sui tre ambulatori disponibili

Un passaggio specifico della lettera riguarda Salvaterra, dove è stata confermata dal farmacista la disponibilità di tre nuovi ambulatori, senza canone di locazione e con il solo pagamento delle utenze.

L'Amministrazione chiede formalmente ad AUSL di valutarne l'idoneità sanitaria e organizzativa, nonché i possibili vantaggi tecnici ed economici, anche attraverso un sopralluogo congiunto.

L'obiettivo non è intervenire sulle scelte individuali dei professionisti, ma verificare se questi spazi possano rappresentare una risorsa per la futura organizzazione dell'assistenza territoriale.

Sei richieste di chiarimento ad AUSL

La lettera chiede un riscontro scritto su sei aspetti:

  1. La possibilità di mantenere e integrare i presidi di Casalgrande centro, Salvaterra e Sant'Antonino nella rete territoriale.

  2. L'eventuale svolgimento di specifiche funzioni AFT anche nelle sedi territoriali, attraverso turni e orari coordinati.

  3. Le modalità per tutelare l'accessibilità dei servizi e la continuità del rapporto tra cittadini e medico di famiglia.

  4. La verifica tecnica ed economica dei tre ambulatori disponibili a Salvaterra.

  5. I criteri demografici, territoriali ed economici utilizzati per definire le scelte organizzative.

  6. L'indicazione dei servizi nuovi o aggiuntivi che la Casa della Comunità metterà a disposizione, soprattutto per le persone con patologie croniche o in condizioni di fragilità, distinguendoli da quelli eventualmente trasferiti dagli ambulatori territoriali.

Quest'ultimo punto mira a chiarire quale sarà l'effettivo ampliamento dell'offerta sanitaria per i cittadini, anche in relazione alla distribuzione geografica delle prestazioni.

Richiesto un incontro prima di eventuali modifiche ai servizi

Il Sindaco chiede inoltre che le proposte siano esaminate nell'ambito di un incontro istituzionale preventivo con l'Amministrazione comunale e con il coinvolgimento dei professionisti interessati, prima della definizione o attuazione di eventuali modifiche sostanziali nella distribuzione territoriale dei servizi.

Qualora alcune soluzioni non risultassero praticabili, il Comune chiede che vengano illustrate le relative motivazioni tecniche, organizzative ed economiche.

L'Amministrazione ribadisce il rispetto delle competenze dell'Azienda sanitaria e conferma la disponibilità a collaborare alla costruzione di un modello che coniughi la piena funzionalità della Casa della Comunità con una medicina generale accessibile e vicina ai cittadini.

La lettera rappresenta un ulteriore passaggio del confronto istituzionale avviato nei mesi scorsi sul futuro dell'assistenza sanitaria territoriale, anche alla luce delle richieste espresse dalla comunità di Salvaterra.

In allegato: lettera del Sindaco Giuseppe Daviddi indirizzata ad AUSL e alle istituzioni competenti.

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026, 13:45

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